Le tracce della Magna Graecia e le successive stratificazioni bizantine chiedono tempi di lettura differenti. Nell’entroterra aspromontano, la pietra lavorata, i resti degli abitati e le murature non raccontano una storia unica o continua: mostrano adattamenti, riusi e forme di presidio del territorio. Gli insediamenti rupestri rispondono alla morfologia; le strutture difensive ne interpretano gli accessi e le visuali. Questo dossier propone una ricognizione delle relazioni fra sito, materia e permanenza, distinguendo sempre ciò che è documentato da ciò che è interpretazione.
La Bovesia e le valli delle fiumare offrono un ambito di ricerca per le testimonianze rupestri e per la tradizione di culto greco-bizantino. La Cattolica di Stilo è un confronto monumentale calabrese, non una testimonianza dell’entroterra aspromontano né una prova di datazione per altri siti. Prima di attribuire una struttura o una pittura a un’epoca o a una comunità precisa, occorrono schede di catalogo e studi riferiti al singolo luogo.
Nota di ricerca: verificare i censimenti dei siti rupestri della Bovesia, le schede relative ai luoghi citati e la bibliografia istituzionale sulla Cattolica di Stilo; inserire i riferimenti puntuali prima della pubblicazione.
Le immagini seguenti sono elaborazioni interpretative; non documentano reperti o siti identificati.


